Come salvaguardare il vaso di espansione e i vantaggi di Officine Varisco

Fra le diverse componenti che costituiscono la caldaia c’è il vaso di espansione che ha il compito di tenere sotto controllo gli sbalzi di pressione che frequentemente si verificano nell’impianto.

A quali guasti è sottoposto il vaso di espansione? Scopri di più in questo articolo!

QUANDO SI ROMPE IL VASO DI ESPANSIONE?

Uno dei principali sintomi di rottura del vaso di espansione è la perdita di acqua.

Infatti, l’usura e l’eccessiva pressione causano la rottura della membrana, il che provoca perdite d’acqua che prima invade la cavità del vaso e poi, piano piano inizia a defluire.

Questa descritta, sebbene frequente, è una situazione limite che, ancora prima di verificarsi, viene anticipata da frequenti problemi di pressione bassa dell’acqua calda.

Se vi trovate spesso a dover mettere mano al manometro per stabilizzare la caldaia, allora è il caso di contattare un tecnico e chiedere un controllo sulla caldaia in generale e sul vaso di espansione in particolare.

Vogliamo ricordare, inoltre, che la manutenzione annuale è l’unica soluzione che consente di avere sotto controllo lo stato della caldaia e del vaso di espansione per assicurare il perfetto stato generale e cogliere in tempo ogni segnale di usura che anticipa sempre un danno di maggior importanza.

Come salvaguardare il vaso di espansione

La pressione che ti consigliamo di controllare con il manometro per assicurarsi che tutto funzioni bene è la pressione dell’acqua nella caldaia.

Se questa scende o sale oltre i limiti consigliati (tra 1.5 e 2 bar), la caldaia non funziona.

L’impianto può bloccarsi ma anche il vaso d’espansione può risentirne: per esempio, una pressione troppo bassa causerebbe un eccessivo riempimento della membrana interna al vaso e la sua conseguente rottura.

E’ possibile regolare in autonomia la pressione dell’acqua agendo sul rubinetto (valvola o chiave) di carico: ogni caldaia, con variazioni a seconda di marca e modello, vede posizionato il rubinetto nella parte bassa per rendere semplice l’operazione.

I vasi di espansione di Officine Varisco

La prima gamma completa monoblocco Officine Varisco è caratterizzata da pressione costante livello variabile per tutte le esigenze d’impianto per vaso di espansione senza membrana.

I vasi di espansione di Officine Varisco, consentono le variazioni di volume d’acqua dovute ai cambiamenti di temperatura ed allo stesso tempo mantengono la pressione degli impianti chiusi entro i limiti stabiliti.

Compatti e completi, la linea monoblocco VMC/ VMR è stata progettata per limitare i volumi, adattarsi agli spazi più ristretti e ridurre i costi.

vaso di espansione

I PRINCIPALI VANTAGGI DEI VASI DI ESPANSIONE DI OFFICINE VARISCO

CHIUSI SENZA DIAFRAMMA

I  vasi di espansione sono costituiti da un recipiente a pressione in acciaio al carbonio costruito e collaudato secondo il DLgs 93/2000 di attuazione della Direttiva 2014/68/UE (PED).

PRESSURIZZATI AD ARIA

In fase di installazione, i vasi di espansione vengono pressurizzati con compressore d’aria o attraverso aria compressa di rete ad una pressione leggermente superiore alla pressione idrostatica nel punto in cui viene installato il vaso.

PRESSIONE COSTANTE, LIVELLO VARIABILE

La pressione di esercizio viene mantenuta pressochè costante con l’espulsione dell’aria eventualmente in eccedenza durante le fasi di espansione dell’acqua (riscaldamento) e/o con l’eventuale immissione di nuova aria compressa durante le fasi di contrazione (raffreddamento).

CERTIFICATI COME INSIEMI, ESCLUSI DAL CONTROLLO DELLA MESSA IN SERVIZIO

I vasi di espansione monoblocco sono forniti di tutti gli accessori previsti dalle vigenti norme per garantirne un funzionamento automatico e sicuro, sono inoltre certificati come INSIEMI secondo il DM 329/04 recante “norme per la messa in servizio e l’utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi”.

Le verifiche di insieme sono effettuate in fabbrica, pertanto ogni monoblocco può godere della esclusione dal controllo della messa in servizio.