La produzione di vapore pulito HTM 2031

La produzione e l’utilizzo di vapore pulito è una tecnologia ormai diffusa ed impiegata in svariati settori industriali, ospedalieri, alimentari… Queste utenze che non possono impiegare direttamente il vaproe prodotto dalle comuni caldaie in acciaio al carbonio delle centrali termiche, necessitano di una garanzia di purezza e di assenza di inquinanti nel vapore che entra in contatto col loro prodotto.

Come sappiamo, il vapore si ottiene dal processo di ebollizione dell’acqua che dallo stato liquido passa a quello aeriforme.

Lo scoppio di bolle sulla superficie dell’acqua in ebollizione genera l’espulsione di particelle liquide che contengono i solidi disciolti o sospesi presenti nell’acqua di caldaia e trasferiti di conseguenza anche al vapore.

Tali elementi inquinanti possono venire trasportati fino al punto di utilizzo e contaminare i prodotti di lavorazione e, in caso di impiego ospedaliero, essere trasmessi.

Per determinate applicazioni il vapore e gli altri fluidi di processo, devono assicurare quindi un livello di purezza che elimini o renda minimo il rischio di contaminazioni.

Il vapore che risponde a questi requisiti è geneticamente denominato “VAPORE PULITO”, termine indicante diversi gradi di purezza del vapore a seconda della destinazione d’uso e delle esigenze dell’utenza.

Il termine “vapore pulito” generalizza un campo molto vasto della qualità del vapore in funzione delle seguenti caratteristiche:

  • Metodo utilizzato per la generazione di vaproe;
  • Apparecchiature di produzione;
  • Apparecchiature di distribuzione;
  • Qualità dell’acqua di alimentazione;
  • Trattamento dell’acqua di alimentazione;
  • Precauzioni utilizzate per la conduzione dell’impianto.

La norma HTM 2031 (Health Technical Memorandum 2031 – UK), definisce il vapore pulito come “il vapore il cui condensato soddisfa le richieste di purezza dell’Acqua di Iniezione BP (British Pharmacopoeia), incluso un limite sui pirogeni, con una specifica addizionale per proteggere dalla corrosione i materiali impiegati nella costruzione di sterilizzatrici e dispositivi medici”.

Negli ultimi anni si è infatti creata sempre di più l’esigenza di migliorare la qualità del vapore prodotto negli ospedali, visto che la presenza anche di piccole quantità di determinate sostanze può arrecare conseguenze nocive ai pazienti.

La raccomandazione della norma HTM è quella di prevedere l’utilizzo del vapore pulito per tutte le sterilizzatrici cliniche in cui il vapore possa venire a diretto contatto con dispositivi medici, prodotti medicinali ed equipaggiamenti predisposti alla loro realizzazione e confezionamento.

I generatori di vapore delle Officine Varisco sono certificati secondo direttiva HTM 2031 (UK) rilasciata dall’organismo notificato PASCAL.

L’azienda produce, con piena soddisfazione della sua clientela, generatori per la produzione di vapore pulito ad uso sanitario e alimentare.

Per maggiori informazioni sui generatori di vapore pulito, non esitare a contattare Officine Varisco!